Irish and Celtic Music

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I migliori brani celtici e irlandesi tra cui Celtic Woman, Alban Fuam, Anima Keltia, Lorenza Pollini e molti altri.
A cura di www.maxysound.it


 

 

Il termine musica celtica

è una definizione normalmente associata ad un insieme di tradizioni musicali che presentano tra loro alcune analogie ben distinte. Sarebbe, infatti, più corretto parlare di musiche dei paesi europei di tradizione celtica, come Irlanda, Scozia, Galles, Bretagna, ma la prima definizione è maggiormente utilizzata per maggiore praticità.
La musica celtica comprende un ampio spettro di generi musicali, che si sono evoluti dalle tradizioni e dalla musica folk dei popoli celtici dell’Europa Occidentale. Il termine musica celtica può essere riferito alla musica popolare tradizionale o musica profana, trasmessa oralmente in quanto non era tramandata in forma scritta come la musica sacra o colta.

La musica strumentale celtica è caratterizzata dalle singole tradizioni, dando nomi diversi a strutture simili, dei canti che hanno come matrice comune la ballata di origine medievale e che sono stati poi interpretati con idiomi diversi. La musica popolare iniziò ad essere stampata nel Cinquecento su dei fogli che in Gran Bretagna erano detti “Broadsides” (in italiano “fogli volanti”): si vendevano per le strade, si trovavano affissi ai muri delle taverne, il testo non era scritto con la musica, ma si indicava solo il titolo di una melodia tradizionale estremamente popolare e già conosciuta da tutti i suoi lettori.

Sempre viva però rimase la trasmissione orale tra musicisti e appassionati, ovvero la gente comune, finchè a partire dal Settecento e più diffusamente nell’Ottocento, molti ricercatori e studiosi trascrissero melodie e testi nella compilazione di raccolte, per arrivare al grande lavoro di ricerca etnografico e di registrazioni sul campo operato più sistematicamente nella prima metà del Novecento, quando la musica popolare stava scomparendo di pari passo con lo sgretolarsi delle comunità che l’avevano praticata.
La musica celtica richiama un’atmosfera particolare, magica e arcana fatta di struggenti melodie e di vocalità fuori dal tempo dalle quali traspare l’incanto della natura.

La tradizione musicale irlandese

è secolare e tramandata da generazione in generazione: risale ai secoli in cui i poeti cantori cantavano le gesta delle casate nobili d’Irlanda accompagnandosi con l’arpa celtica o con la “crwth”, uno strumento ad arco simile alla crotta medioevale. Lorenza Pollini è un artista che suona l’arpa celtica in questo stile di musica irlandese e celtica.

Bisogna guardare indietro per scoprire le origini della musica strumentale e di quella cantata. Quest’ultima, modellata sulla tradizione orale della poesia gaelica, mescola elementi poveri con altri di provenienza più colta. E al canto conosciuto come Sean-nós song si alternano gli strumenti musicali di uso comune che, oltre alla chitarra, coinvolgono il violino (fiddle), il low whistle, la fisarmonica, la concertina e una serie di percussioni tradizionali come il bouzouki e il bodhran.
Assolutamente autoctoni e usati dalla musica irlandese sono invece la Uillean pipe, una specie di cornamusa a gomito e l’arpa celtica (Irish harp) che è diventata il simbolo del paese e viene utilizzata sotto miriadi di forme. Dal folk alle melodie struggenti non si può restare con il sedere incollato alla sedia.

Le prime testimonianze di musica irlandese risalgono al I secolo a.C., agli inizi della società celtica, in cui si cantavano soprattutto argomenti religiosi con l’accompagnamento dell’arpa. L’arpa rimase lo strumento principale per accompagnare la narrazione dei poemi amorosi e per gli intrattenimenti di corte.  L’arpa con il passare del tempo diventerà un simbolo dell’Irlanda tanto da comparire su monete e sul logo della principale casa produttrice di birra. Numerose testimonianze storiche evidenziano che a partire dal Medioevo in Irlanda si diffusero numerosi strumenti a corda, a fiato e a percussione e questi testimoniano anche come la musica e i musicisti irlandesi avessero una notevole considerazione che oltrepassava i confini nazionali. Tra i musicisti più famosi di questo periodo c’è “Giraldus Cambrensis” o “Giraud de Cambrie”.

Caratteristiche e repertorio della Musica irlandese
Il repertorio folkloristico è stato composto per la maggior parte tra il Seicento e il Settecento da musicisti che tramandavano la musica irlandese oralmente. Strumenti musicali nativi e presi in prestito hanno creato un suono dolce e inconfondibile.
Nella tradizione della musica strumentale la danza ha fin dagli albori giocato un ruolo inscindibile dalla melodia. Anche se col tempo la musica strumentale si è suddivisa lentamente in due “musica da danza” e “musica d’ascolto”.
In Irlanda, la tradizione impone che in molti pub la sera si suoni e si canti: la musica irlandese accompagna momenti speciali ma anche semplici pause quotidiane, doverose dopo lo stress da lavoro. Tra l’altro, sono innumerevoli le manifestazioni di musica tradizionale che si svolgono ogni anno nell’isola, con gruppi che regalano emozioni uniche e speciali.

Gli strumenti più caratterizzanti della musica irlandese sono il “fiddle (cioè il violino, così chiamato nel contesto folk), l’arpa celtica, l’ “uillean pipes “(una particolare cornamusa), il “tin whistle” (flauto di latta), il flauto traverso in legno, il “bouzouki”, il “banjo”, la chitarra e il “bodhrán” (tamburo) e piccoli strumenti a percussioni ritmiche (come i cucchiai, le ossa etc).
Le composizioni irlandesi più rappresentative sono “reels”, “jigs”, “hornpipes”, “polkas”, “slides” e “slow airs”, “stratspheys”, “highland”, “vals”, “march”.
Nell’album “Celtic Harp traditional English Songs“, ad esempio, vengono utilizzati l’arpa celtica e il clarinetto.

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